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	<title>Amici in Fiore &#187; SCUOLA PRIMARIA G.MARCONI</title>
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	<description>Impariamo con i fiori l&#039;educazione civica e sociale</description>
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		<title>Il gatto sbadato e il palcoscenico a fiori</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2016 14:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[SCUOLA PRIMARIA G.MARCONI]]></dc:creator>
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		<title>L&#8217;arcobaleno in fiore</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2016 13:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[SCUOLA PRIMARIA G.MARCONI]]></dc:creator>
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		<title>I fiori e il piccolo marziano venuto da lontano</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2016 11:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[SCUOLA PRIMARIA G.MARCONI]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Collage Gallery - Seconda edizione]]></category>

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		<title>Bambini come boccioli</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2016 10:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[SCUOLA PRIMARIA G.MARCONI]]></dc:creator>
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		<title>Alla ricerca della pianta Arcobaleno</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2016 10:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[SCUOLA PRIMARIA G.MARCONI]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Collage Gallery - Seconda edizione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CLASSE 4° B  PRIMARIA “MARCONI” I.C. CONEGLIANO 1 “GRAV [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">CLASSE 4° B  PRIMARIA “MARCONI”</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I.C. CONEGLIANO 1 “GRAVA”</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">CONEGLIANO (TV)</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">PREMESSA: Siamo 22 alunni di 4°della scuola Primaria, abbiamo accolto con entusiasmo questo Progetto perché ci siamo messi a tavolino in piccoli gruppi e abbiamo condiviso le nostre idee. Ogni gruppo ha elaborato una parte della storia, infine l’abbiamo collegata ed è uscita proprio” fantastica”.  Abbiamo imparato la tecnica degli origami e insieme abbiamo realizzato il cartellone. Questo è il nostro lavoro fatto in amicizia e compagnia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">TITOLO: ALLA RICERCA DELLA PIANTA ARCOBALENO</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">C’era una volta un piccolo paese di nome Distesafiorita  con tanti morbidi prati verdi, splendidi alberi frondosi , cespugli fioriti e tantissimi fiori di tutti i colori. C’erano casette colorate con graziose finestrelle ed era bellissimo abitare lì. Il clima era mite e il sole illuminava ogni cosa, si stava bene all’aperto. Infatti i suoi abitanti vivevano tranquilli in armonia e adoravano passeggiare in mezzo alle distese punteggiate di  fiori. Ogni tanto si fermavano ad osservare le tonalità più belle, a sentire i profumi più intensi dei mille fiori. I bambini spensierati correvano felici in mezzo al verde e quando giocavano a palla, facevano  slalom tra i fiori per non rovinarli. I più piccoli che iniziavano ad imparare il nome dei colori, dicevano:  -G… giallo come le primule,  V… viola come le viole, B… bianco come i mughetti. E così via C’erano tante tonalità e imparavano proprio tutti i colori! Era una meraviglia vivere lì!</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un bruttissimo giorno ahimè passò di là una strega bassa, gobba e cattiva, invidiosissima di questo bel paesaggio e borbottò:-Farò una magia, ah ,ah, ah! In men che non si dica fece arrivare una nuvola gigantesca che coprì il sole. Il cielo divenne grigio, a volte pioveva a dirotto, a volte una fitta nebbia avvolgeva ogni cosa e  non ti faceva vedere nulla, i raggi del sole parevano proprio scomparsi. Le foglie degli alberi cominciavano a cadere come fosse autunno,  i fiori erano sfioriti, i prati erano inzuppati. Dalle finestre delle case i bambini alzavano le tendine e sospiravano dicendo:- Mamma anche oggi dovrò stare chiuso dentro! I più piccoli cominciavano a piangere. Ad un certo punto un gruppo dei più grandicelli che di solito si trovava per giocare insieme, disse: -Non possiamo andare avanti così! Tra di loro c’era una bambina che si ricordò di una storia raccontata dal nonno che narrava di un bosco lontano  dove viveva un mago saggio e che sicuramente avrebbe potuto aiutarli.  Tutti volevano cercare il mago, ma il viaggio sarebbe stato lungo e pericoloso, così partirono per la ricerca in cinque: Margherita, Rosa, Tulipano, Garofano e Papavero. Ognuno di loro possedeva una dote molto sviluppata e insieme potevano farcela.  Partirono percorrendo un lungo sentiero che si inoltrava nel bosco, Margherita che era molto precisa si ricordava dal racconto di suo nonno che il mago abitava all’interno di una grande quercia  nella radura al centro del bosco. Dopo giorni di cammino finalmente trovarono la grande quercia. Bussarono alla porticina e uscì un simpatico vecchietto che li fece accomodare e ascoltò con molto interesse l’accaduto al paese Distesafiorita che lui conosceva molto bene. Il mago si accostò ad un baule un po’ impolverato, soffiò sopra  lo aprì e tirò fuori un’antica mappa. I cinque bimbi incuriositi si avvicinarono e lui mostrò il percorso che avrebbero dovuto seguire per cercare una pianta speciale: la pianta arcobaleno. La mappa segnava dei punti pericolosi e il buon  mago li avvertì:- State attenti, cari ragazzi, in quei luoghi potreste incontrare degli animali molto insidiosi! Il gruppetto ripartì con la mappa ben orientata come aveva consigliato il saggio mago, camminavano lungo un tratto pianeggiante ricco di erbetta fresca, sostarono un po’ per riposarsi ma all’improvviso un toro imbufalito li caricò, Papavero che era molto veloce li chiamò:-Presto correte! Intanto Garofano che era molto forte fece da scudo agli amici, come per magia il toro si fermò. Proseguirono svelti il cammino per la vallata ma si imbatterono in un torrente impetuoso e non c’era modo di attraversarlo. Rosa che aveva sempre idee strepitose, propose di costruire una zattera, il forte Garofano e l’astuto Tulipano dissero:- Ci pensiamo noi! Così si misero a cercare dei rami solidi nella boscaglia lì vicina. Intanto Rosa, Margherita e Papavero avrebbero cercato di intrecciare dei fili per legare la zattera.  Ahimè nel bosco viveva un gorilla con un olfatto molto sviluppato che subito si accorse della presenza di Garofano e Tulipano. I due erano intenti a trascinare dei rami, Tulipano suggerì all’amico di non preoccuparsi che al gorilla ci avrebbe pensato lui, trovò subito dei frutti selvatici, li adagiò per terra e il gorilla fece una bella scorpacciata e nel frattempo loro presero i rami necessari raggiungendo il gruppetto. Insieme legarono i rami e la zattera fu pronta per entrare in acqua. Nella mappa il torrente era segnato come una zona pericolosa, infatti non appena furono in acqua un enorme coccodrillo fece oscillare la zattera, ma i ragazzi non si persero d’animo, velocemente Papavero prese un ramo ed insieme a Margherita che aveva il dono della precisione, lo lanciarono colpendo in pieno il povero coccodrillo che battè in ritirata. Finalmente attraversarono il torrente e si diressero verso la Grotta del Ciclamino dov’era custodita la preziosa pianta arcobaleno. Il sentiero era sassoso e un po’ in salita e facevano fatica ad andare avanti, ma con qualche canto e parlando dei fratellini che erano a casa ad aspettarli, strinsero i denti e proseguirono. La mappa segnava un’ altra croce di pericolo, questa volta proveniva dal cielo, un’ombra  enorme, era un falco gigante che volteggiava sopra di loro. Subito Rosa riguardò la mappa e scoprì dov’era la grotta, il gruppo di corsa si calò. L’ambiente era stretto, assai umido e buio ma con coraggio e uniti i cinque proseguirono. All’improvviso trovarono una cavità enorme, decorata da stalattiti e stalagmiti ed illuminata da riflessi di mille colori: erano i riflessi della pianta arcobaleno! A guardia di questa meraviglia stava un leone a tre teste che in quel momento dormiva.  Rosa disse a Margherita di essere precisa nel prenderla, di passarla a Tulipano e poi a Papavero che velocemente la portò fuori e intanto a protezione per ultimo rimase Garofano, fortunatamente il leone aveva un sonno pesante e non si accorse di nulla.  Con delicatezza la trasportarono fino al loro paese e come arrivarono a poco a poco tutto riprese colore, le case, i prati, gli alberi e i fiori. Alla strega invidiosa non restò altro che andarsene. Intanto anche il mago era giunto a Distesa fiorita e i ragazzi lo ringraziarono molto, infine cominciò una gran festa ricca di canti, di giochi, piena di gioia ed allegria. Se anche voi passate di là potete ammirare la bellezza del luogo ma soprattutto vedere la meravigliosa pianta arcobaleno e conoscere il gruppo di amici.     </span></p>
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		<title>Cinque amici e un nontiscordardime</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2016 10:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[SCUOLA PRIMARIA G.MARCONI]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Collage Gallery - Seconda edizione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CLASSE  4° A PRIMARIA “MARCONI” I.C.CONEGLIANO 1 “GRAVA [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">CLASSE  4° A PRIMARIA “MARCONI”</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I.C.CONEGLIANO 1 “GRAVA”</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Conegliano  (TV)</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">PREMESSA:</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Siamo 25 alunni di 4^ della Scuola Primaria, questa è la nostra storia fantastica, frutto della collaborazione di ognuno di noi. Abbiamo lavorato così: mantenendo fissi alcuni elementi (5 bimbi e un fiore), ci siamo disposti in piccoli gruppi e abbiamo via via elaborato le parti del racconto, sprigionando la nostra fantasia. Anche il collage è stato creato insieme, ecco il risultato e speriamo sia di gradimento.</span></p>
<p class="p2">
<p class="p1"><span class="s1">TITOLO: CINQUE  AMICI E UN NON TI SCORDAR DI ME</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Era giunta da poco la primavera, cinque amici che amavano camminare, alla prima giornata tiepida decisero di fare una passeggiata in un bosco sopra le colline vicino casa. Si stavano avventurando lungo un sentiero, quando sentirono una vocina: -Aiutatemi, per favore! Era un piccolo fiore che parlava e gli amici si avvicinarono meravigliati ed incuriositi. Il fiorellino proseguì: -Sono un bambino come voi, non abbiate paura! Mi chiamo “ Non ti scordar di me” e sono stato trasformato così, da un orco cattivo! Per liberarmi, dovrete portarmi nella Radura Verde! I bambini decisero di aiutarlo e si misero insieme in cammino. Dopo pochi metri incontrarono un elfo malvagio che voleva persuaderli ad andare sulla cattiva strada, allora il fiore esclamò: -Non ascoltatelo e abbiate fiducia in me! Allora scorsero  una caverna e il fiore continuò:- Fidatevi  e andate avanti pronti per affrontare altre prove.  Uniti proseguirono e videro una luce che li condusse fuori di nuovo nel bosco. Inoltrandosi  videro un uomo mezzo serpente che  indicò loro la via: -Andate avanti verso la strada buia e proseguite fino alla fine. Allora i cinque amici e il fiore continuarono senza indugio. Arrivati alla fine del sentiero, trovarono due strade: una con alberi caduti, sassi e fangosa, la seconda con tanti fiori, alberi alti e carichi di frutta che era molto più invitante dell’altra. Essi scelsero  quella migliore e la percorsero tutta. Trovarono però, dei trabocchetti. Il primo era una buca coperta da fronde e uno dei cinque bambini ci camminò sopra e vi cadde dentro . Per fortuna avevano una corda nello zaino e lo aiutarono a risalire. Il bambino, una volta uscito, disse: -Era meglio l’altra strada! Usando molta prudenza riuscirono a superare anche altri trabocchetti e così giunsero alla fine. Davanti a loro si ergeva un’alta siepe di rovi dove trovarono  un biglietto scritto: -Dovete cercare cinque bacche rosse, un ramo di pungitopo ed infine sette rose bianche. Dopo una lunga ricerca, finalmente riuscirono nel loro intento e così poterono mescolare tutti gli ingredienti in un pentolone, la pozione ottenuta la misero sulle radici delle siepi, e come per incanto si aprirono creando un  varco. Poi i bambini udirono una voce stridula che diceva: -Attenzione alla rete! E si trovarono imprigionati. Davanti a loro si presentarono due guardie: una veritiera e una bugiarda, ciascuna custodiva una porta. Quindi videro un biglietto con questo messaggio scritto: -Fate una domanda alle guardie, non saprete se vi risponderà quella bugiarda o l’altra, così capirete in che porta c’è la salvezza. Erano molto preoccupati e non sapevano che fare. Uno di loro trovò questa soluzione: -Faremo altre domande alle guardie e noi sceglieremo il contrario, che ne dite? E così fecero,  finché entrarono nella porta giusta, ritrovarono il bosco e vi proseguirono. Ma le prove per i cinque bambini non erano ancora terminate. Cammina, cammina, arrivarono all’entrata di un grande labirinto circondato da alti cespugli. Sempre uniti lo percorsero  correndo velocemente, ma giunti alla fine si spaventarono alla vista di un orco enorme, grasso e senza capelli. L’orco portava al collo un ciondolo con una chiave attaccata. In fretta escogitarono un piano per poterla  prendere e mentre due di loro lo distraevano con pigne e sassi, gli altri  si arrampicarono su un albero e si buttarono con le liane sul collo dell’orco per prendergli la chiave. Ci riuscirono e velocemente ritornarono verso la caverna,  mentre gli altri due continuavano a distrarlo. Proseguirono ancora  e finalmente entrarono nella  Radura Verde, trovarono un vaso chiuso, inserirono  la chiave che girarono in senso antiorario e improvvisamente l’incantesimo cessò e il fiore ritornò bambino. Nel frattempo i due amici rimasti con l’orco erano riusciti a scappare  e tutti si trovarono insieme. Allegri si avviarono verso casa dove ad attenderli c’erano i genitori in ansia. Raccontarono la sorprendente avventura  entusiasti di aver trovato un nuovo amico con cui stare insieme. Così  conclusero che un amico vale più di un tesoro!   </span></p>
<p class="p2">
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