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	<title>Amici in Fiore &#187; SCUOLA PRIMARIA ARMANDO DIAZ</title>
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	<description>Impariamo con i fiori l&#039;educazione civica e sociale</description>
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		<title>Il Prato Strano</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 08:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[SCUOLA PRIMARIA ARMANDO DIAZ]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Collage Gallery - Prima edizione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>C’era una volta un prato strano. Perché strano? Era pop [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">C’era una volta un prato strano. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Perché strano?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Era popolato di gigli bianchi come la neve, grandi, con steli lunghi e sottili e le foglie verdi </span><span lang="it-IT"><i>seghettate;</i></span><span lang="it-IT"> accanto, c’erano girasoli piccolini, con steli robusti e foglie </span><span lang="it-IT"><i>cuoriformi;</i></span><span lang="it-IT"> più in là, spiccavano rose con petali spessi, di color rosso, circondate da fogliame di color verde scuro e da spine quasi nere.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Un giorno, in questo prato fu piantato un seme di melo da un giardiniere, di nome Peter.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Con le mele che sarebbero cresciute sul melo, Peter avrebbe riempito enormi ceste da regalare a sua suocera Giuseppina, che ne era troppo ghiotta.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">A poco a poco, spuntò il primo tronco e, più avanti nel tempo, cominciarono a prendere vita i fiori.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">L’albero si accorse di essere l’unica pianta così alta, grande e si vantava di questo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Un giorno, stanchi di sentirlo vantarsi, i fiori si ribellarono. I girasoli suggerirono al sole di seccare l’albero, usando i suoi potenti raggi. Tuttavia, il tentativo riuscì soltanto in parte.<br />
Per porre fine a tanta vanità, fu accolta la proposta delle rose: si doveva preparare una pozione.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Gli ingredienti furono:</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">3 g di erba gatto</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">1 zucca</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">1 cappello di folletto</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">semi di pino</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">lombrichi e processionarie q.b.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Fu riempita una pentola di acqua e mescolati tutti gli ingredienti molto lentamente; fu pronunciata una formula magica e, prima che il composto diventasse una crema, fu versato il liquido sul prato per innaffiarlo e guarire il melo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">I fiori si rinfrescarono, si alimentarono della pozione ed ebbero la forza di circondare l’albero e di minacciarlo senza paura di ritorsioni. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Il melo capì che, in quel prato, tutti volevano sentirsi importanti e si ritenevano unici.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Tuttavia, ognuno di loro aveva bisogno dell’altro e fu scoperto il valore dell’amicizia.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">In onore della loro amicizia, organizzarono una festa.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Si trovò da quelle parti la suocera di Peter, Giuseppina, che vide i fiori parlare; ne rimase colpita e le sembrò di perdere i sensi.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">Allora, fu soccorsa da Peter, che aveva colto la prima mela nata su quell’albero e gliela donò.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span lang="it-IT">La signora Giuseppina assaggiò la mela e scoprì che aveva un sapore speciale: oltre ad essere gustosa, polposa, gradevole e squisita, aveva un sapore particolare, dato dall’amicizia nata tra le piante di quello strano prato.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"><span lang="it-IT">Classe III B della Diaz</span></p>
<p lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
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